Fondato e diretto da Stefano Missio e Francesco Gottardo

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Anno XVI, 15 - 28 febbraio 2015

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 Proiezioni
Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry
Ossigeno di Piero Cannizzaro
 Scadenze
15 febbraio

Norwegian Documentary Film Festival

Belgrade Documentary and Short Film Festival

27 febbraio

Sydney Film Festival

3 marzo

DOK.Incubator


Addio a Ninni Fago

Appassionato di letteratura e cinema, si è spento a Roma il 13 febbraio Domenico Fago. Per la nostra rubrica Critica doc aveva scritto l'articolo su Mondovino di Jonathan Nossiter.

Nuova edizione di ESoDoc, appuntamento al Castello di Coldrano

Esteso il termine per le iscrizioni al 16 febbraio

La prossima edizione di ESoDoc vedrà, come sempre, tre sessioni intensive di cui la prima – dal 3 al 9 maggio – avrà luogo nella scenografica cornice del Castello di Coldrano, che, con l'occasione, sarà aperto al pubblico per proiezioni e seminari. La seconda sessione di ESoDoc sarà invece in Norvegia. ESoDoc – European Social Documentary, è il progetto internazionale offerto dalla scuola ZeLIG e sostenuto dal programma MEDIA dell’Unione Europea. Ogni anno i partecipanti – filmmaker, professionisti dei nuovi media e delle ONG – sono affiancati nello sviluppo dei loro progetti da esperti di fama internazionale quali Sabine Bubeck-Paaz (redattrice presso ZDF/Arte), Emily Verellen (Fledgling Fund, USA), Fernanda Rossi (esperta in drammaturgia, USA), Marc Atkin (Crossoverlab, UK) e Kat Cizek (documentarista, National Filmboard of Canada). È possibile iscriversi all'edizione 2015 di ESoDoc entro il giorno 16 febbraio 2015. Iscrizioni e bando completo al link

http://www.esodoc.eu


“Meditate che questo è stato” in dvd

Vi segnaliamo l'uscita in dvd del documentario "Meditate che questo è stato" di Pietro Suber sull'amicizia tra due sopravvissuti di Auschwitz, Piero Terracina e Sami Modiano, con musiche di Moni Ovadia e Emiliano Duncan Barbieri, attualmente in edicola per il gruppo Repubblica/L'Espresso.


Michele Gandin e il fotolibro italiano

Michele Gandin è stato uno dei maestri del cinema documentario italiano: attivo fin dal dopoguerra, realizza molti film fino agli anni ’70. Attraversando la sua multiforme e vasta opera, si intravvede un interesse costante per la fotografia italiana e per il fotolibro in particolare. Nei suoi foto-film Gandin decostruisce e rimonta alcuni fra i più bei libri fotografici italiani. Un programma curato da Federico Rossin per Micamera 2015. L’appuntamento è per mercoledì 25 febbraio alle ore 19 presso Micamera – via Medardo Rosso 19, Milano. ingresso libero

http://www.micamera.it


Una Città in Barca - Crowdfunding

Antimo Vallozzi vuole costruire l'ultima imbarcazione secondo la tradizione locale: interamente in legno e a vela latina. Vuole regalare l'imbarcazione e questo sogno alla città prima di andare in pensione. Il progetto di documentario di Dario Antonioli da un'idea di Enzo D'Oriano è alla ricerca di fondi per realizzarlo.

http://youtu.be/sBQMRMt7hHM

https://www.facebook.com/Bizzarremedia


I documentari (e non solo) del TriesteFilmFestival 2015

dal nostro inviato a Trieste Alessandro Gori

Tra il 16 e il 22 gennaio si è tenuta la 26° edizione del Trieste Film Festival, tra i principali appuntamenti continentali con la cinematografia dell’Europa centro orientale. Soddisfatti gli organizzatori, che hanno registrato un leggero aumento degli spettatori rispetto all’edizione già positiva dello scorso anno. In due occasioni la sala Tripcovich, ormai sede principale della manifestazione insieme al Teatro Miela, ha visto esauriti i suoi mille posti. Tra il festival e le sezioni collaterali Eastweek (scrittura di sceneggiature) e When East meets West (divenuto ormai punto di incontro internazionale tra registi e produttori) sono arrivati in città quasi 500 ospiti.

Ricordiamo che già da qualche anno al TSFF i premi per il miglior film, documentario e corto sono assegnati unicamente dai voti del pubblico.

Documentari. La giuria popolare ha considerato come miglior documentario Something better to come (Qualcosa di meglio verrà) in cui la regista polacca Hanna Polak racconta la storia di Jula (...).

Continua in Notizie.

Guarda il fotoreportage dal festival: http://tinyurl.com/26TSFF


Il cane a sei zampe sullo schermo

Quale poteva essere il frutto di una politica di promozione cinematografica nel caso di un’azienda come l’Eni? Il prezioso libro di Elio Frescani prova a rispondere a questo quesito mettendo  in luce aspetti sconosciuti della produzione cinematografica dell'ENI, offrendo agli storici e agli studiosi del cinema una documentazione spesso trascurata ma significativa per comprendere le politiche attuate dalla direzione dell'ENI. Insomma, un libro assolutamente da non perdere.

http://www.liguori.it


L'immagine che si muove

Un ciclo di lezioni sull'immagine cinematografica

L'infinita relazione tra cinema e fotografia è il presupposto della collaborazione tra due realtà indipendenti quali Micamera e Cinema Beltrade. Si inizia a febbraio con Gianfranco Pannone e Leonardo Di Costanzo. A seguire, sono previsti interventi di Gianfranco Rosi (vincitore del Leone d'oro a Venezia con Sacro GRA), Luca Bigazzi (direttore della fotografia di Paolo Sorrentino, Gianni Amelio, Abbas Kiarostami e tanti altri), Agostino Ferrente e Giovanni Piperno (la coppia registica di Le cose belle) e Joshua Oppenheimer (autore dello stupefacente The Act of Killing).


Intervista a Luigi Di Gianni

di Matteo Saltalippi

Luigi di Gianni è uno dei più grandi documentaristi italiani ancora in attività, collaborò con l’antropologo Ernesto de Martino e fu uno dei 40 “corsari” della RAI. La sua telecamera ha fermato su pellicola con intimità unica, i rituali magico-religiosi di un sud Italia ormai scomparso. Quando ci incontriamo a Perugia in un bar del centro storico per scegliere un posto adeguato all’intervista, decidiamo che il bar è il posto adeguato all’intervista. Questo è il primo passo verso quella che sembra una conversazione alla pari tra me, Di Gianni, e i due antropologi dell’associazione “Contro-Sguardi”che hanno organizzato la proiezione di alcuni dei suoi lavori contenuti nel DVD “Uomini e Spiriti”, la raccolta dei documentari del Maestro. La voce calma e lo sguardo curioso del maestro rivelano subito le sue doti di narratore, e prima che me renda conto l’intervista è già iniziata, gli aneddoti si susseguono rapidi e ricchi di particolari. La lista di acutissimedomande su “Uomini e Spiriti”, che avevo in testa diventano invece un pretesto per parlaredelle difficoltà che incontrava chi voleva intraprendere il mestiere di regista mezzo secolo fa, di come le cose sono cambiate, e del ruolo del documentario oggi.
Continua in Notizie.

Astradoc - Viaggio nel cinema del reale

Rassegna a Napoli sul documentario d'autore

Riparte ‘Astradoc – Viaggio nel cinema del reale’, la rassegna di cinema documentario organizzata da Arci Movie conParallelo 41produzioni, CoinoreUniversità degli Studi di Napoli ‘‘Federico II’’ presso il cinema Astra di via Mezzocannone, che giunge quest’anno alla VI edizione forte delle oltre 7000 presenze a stagione. I film in programma a febbraio: "Il sale della terra" di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado il 6 febbraio; Il 13 febbraio è in programma "El Impenetrable" di Daniele Incalterra e Fausta Quattrini; venerdì 20 febbraio la rassegna proseguirà con "Lei disse sì" di Maria Pecchioli. La rassegna si svolgerà tutti i venerdì fino a maggio, alle ore 21.00. Il prezzo d’ingresso è di 3,00 euro, mentre per i soci Arci Movie è di 2,50 euro.

Critica doc

di Matteo Saltalippi

Im Keller

di Ulrich Seidl (Austria, 2014, 81’)

“Im Keller” in tedesco significa “in cantina”, che Ulrich Seidl descrive come il luogo in cui gli austriaci passano gran parte del loro tempo libero. Lo scantinato,immagine tetra e cara ad un certo cinema, è quello spazio della casadove dare sfogo alla sfera privata, alle passioni e spesso alle ossessioni che durante la nostra vita pubblica rimangono rinchiuse nel nostro inconscio.Il regista spinge su questo tasto per creare quadri intensi fatti di persone che diventano personaggi in posa, e luoghi innocui che diventano teatri di cliché comportamentali. Il riferimento al caso Kampusch e Fritzl si può cogliere, ma non sembra essere motivo di ispirazione. (...)

 

La rubrica di Virgilio

di Virgilio Tosi

Parliamo tanto di ZA - Il film jugoslavo "RAT" (La guerra - 1960)

Terza parte

Dopo aver scoperto che esisteva una edizione americana uscita in DVD nel 2002 del film di Bulajic - Zavattini del 1960 mi posi il problema di scoprire come procurarmene una copia. Sapevo solo che la versione americana del film Rat' (La guerrra) si intitolava Atomic War Bride. Il caso volle che, mentre cercavo su internet tracce del DVD, mi capitò di trovare sul sito di vendite on-line "ebay.com", nella categoria Movie Memorabilia, un esemplare unico definito "raro" di un poster del film. Il prezzo richiesto (già scontato del 25%) era di US$ 266.99 ai quali bisognava aggiungere altri 15$ per le spese di spedizione internazionale, in quanto l'oggetto offerto si trovava a Novi Sad, in Serbia. Sulla riproduzione a colori del poster si vedevano, in primo piano, i due giovani protagonisti, lei vestita di bianco da sposa, entrambi con gli occhi sbarrati pieni di terrore.(...).

 

Corrispondenze

dal Giappone, Matteo Boscarol

Sanrizuka: Heta buraku

Nel primo lavoro della Ogawa Pro che abbiamo analizzato, Summer in Narita del 1968, la macchina da presa si buttava letteralmente nella mischia delle lotte di resistenza contro la costruzione dell’aeroporto di Narita. L’occhio guidato da Tamura Masaki e Otsu Koshito seguiva l’azione ed in molti casi provocava quasi sfrontatamente le forze di polizia puntando loro contro, come se fosse un’arma, la cinepresa. Era un documentario quello, costruito con una grammatica squisitamente cinematografica, montaggio, primi piani, commento e, soprattutto nel finale, anche con un uso extradiegetico della musica, un raffinato racconto, molto di parte certamente, della lotta dei contadini della zona. Con Heta buraku ci spostiamo in tutt’altra dimensione, Ogawa ed il suo collettivo decidono di fare un passo indietro rispetto all’azione e di rivolgere il loro sguardo verso il tessuto che costituisce il villaggio, le abitudini e le conseguenze di questa resistenza oramai portata avanti da quasi un decennio. (...)

Napoli, 25-26-27 febbraio

Frederick Wiseman a Napoli

È il risultato di anni di lavoro sul Cinema del Reale con la promozione e la produzione di documentari che Arci Movie e Parallelo 41 conducono instancabilmente sul territorio. La tre giorni di fine febbraio porterà a Napoli Frederick Wiseman, uno dei maggiori documentaristi viventi. Il cineasta americano arriverà a Napoli nella mattina di mercoledì 25 febbraio, incontrerà la stampa cittadina e alle 16.00, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Wiseman terrà una lezione magistrale e riceverà il titolo di Membro onorario dell’associazione ex Alumni dell’Università. Continua in Notizie.


ESoDoc - il film “Drone” vince il Festival Cinema for Peace

Il film documentario “Drone” della regista norvegese Tonje Hessen Schei ha vinto il 9 febbraio il premio come “The most valuable documentary of the year” al festival Cinema for Peace di Berlino.

Il film – che rivela aspetti inediti della guerra dei droni americana e di come questa cambierà il futuro dell'umanità – è stato sviluppato nell'ambito di ESoDoc-European Social Documentary, il progetto internazionale offerto dalla scuola ZeLIG e sostenuto dal programma MEDIA dell’Unione Europea. Il festival, supportato da celebrità come Catherine Deneuve, Leonardo Di Caprio, Roger Waters e Bob Geldof e che si svolge in contemporanea al Festival Internazionale del cinema di Berlino, ha visto in gara anche i film “Citizenfour”, “Red Army”, “The Internet's Own Boy”, tutti impegnati nella difesa dei diritti umani. A marzo “Drone” parteciperà anche al festival Movies that Matter organizzato da Amnesty International all'Aia.


Triangle distribuito in sala

E' arrivato nelle sale italiane, distribuito da Istituto Luce-Cinecittà, Triangle di Costanza Quatriglio. Il documentario racconta due storie tra loro speculari che ci fanno riflettere sulla condizione del lavoro oggi e sui diritti della classe operaia. Barletta, 2011. A cento anni dall’incendio della fabbrica Triangle, quando nel 1911 prese fuoco l’ottavo piano del grattacielo di New York tra Washington Square e Greene Street, le operaie tessili muoiono sotto le macerie di un maglificio fantasma. Estratta viva da quelle macerie, l’unica sopravvissuta ci fa rivivere il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio. Un intreccio sperimentale e commosso di immagini d’archivio e del nostro tempo, di voci del passato che sembrano registrate oggi. Triangle racconta il bisogno di rinascita e la speranza della ricostruzione dopo un secolo di lotte, progressi e di diritti ormai negati. Il documentario ha vinto il Premio Cipputi come miglior film sul lavoro al 32 Torino Film festival.


Doclisboa - nominati i 3 nuovi direttori (uno italiano)

L'Apordoc, associazione per il documentario, ha nominato come direttori del festival Doclisboa per i prossimni 4 anni Davide Oberto, Cíntia Gil e Tiago Afonso.

http://www.doclisboa.org/


DOK.Incubator

Il workshop internazionale DOK.Incubator per montatori, registi e produttori, con scadenza del bando il 3 marzo. DOK.Incubator offre sei mesi di lungo tutoraggio individuale con i migliori montatori, produttori, esperti di marketing e distributori internazionali.

http://www.dokincubator.net

   

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