Fondato e diretto da Stefano Missio e Francesco Gottardo

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Anno XIX, 2 - 17 febbraio 2018

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 Proiezioni
Quando Rumi incontra Francesco di Mohamed Kenawi
Ossigeno di Piero Cannizzaro
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1 febbraio

Sole e Luna - Doc Fest

SouthEast European Film Festival

4 febbraio

European Independent Film Festival (ÉCU)

9 febbraio

Sheffield Doc/Fest

10 febbraio

Trento Film Festival

15 febbraio

Tabor Film Festival

16 febbraio

TRT Documentary Awards

1 marzo

Encounters International Film Festival

IDW - interactive documentary workshop


I documentari nominati agli Oscar 2018

Vi segnaliamo questo articolo uscito su ilpost.it dove si parla dei documentari made in usa e dintorni, nominati agli oscar; alcuni si possono già vedere online.

http://www.ilpost.it


Il Premio Salani al TSFF

A vincere il Premio Corso Salani quest’anno è stato il film L'uomo con la lanterna di Francesca Lixi sceneggiato in collaborazione con Wu Ming 2. Menzione Speciale dalla Giuria a Country For Old MEN di Stefano Cravero e Pietro Jona.


Quand'è stata l'ultima volta in cui hai spento il telefono per dieci giorni?

Si intitola "(a) social - Dieci giorni senza lo smartphone" ed è disponibile su Infinity Tv il documentario diretto da Lucio Laugelli e co-prodotto da Mediaset, Noisiamofuturo e Stan Wood Studio. In un'epoca sempre più contraddistinta dall'uso massiccio della tecnologia digitale e dai social l'audiovisivo in questione mostra l'esperimento che ha coinvolto 4 ragazzi abitualmente iperconessi: un fotografo, una cantante indie, una modella/influencer di Instagram e uno studente universitario.

Link al documentario: https://goo.gl/yBT5in


Roma, 25-26 gennaio e 22-23 febbraio

I film di famiglia negli archivi audiovisivi e nelle biblioteche

Metodologie e pratiche archivistiche

Il corso, strutturato in lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, è rivolto ad archivisti e operatori culturali di diverse istituzioni (archivi, cineteche, associazioni, biblioteche, mediateche) che necessitano di competenze teoriche e tecniche legate al lavoro di gestione, archiviazione e descrizione di questo patrimonio filmico, al fine di intervenire su materiali che sempre più spesso si inseriscono e si presentano nella pratica quotidiana degli operatori di questi ambiti. Ma è anche rivolto a coloro che possono essere interessati ad approfondire gli aspetti archivistici legati a questo tipo di materiale filmico per averne una maggiore consapevolezza nel momento del riuso in nuove produzioni cinematografiche o artistiche, o nel loro percorso di studio e ricerca.

Qui il link alla pagina sul sito dell'ANAI su cui si trova anche la scheda di iscrizione.

Per informazioni: formazione@anai.org

 Segreteria Formazione: 346 7828861


Trieste, 19-28 gennaio

Trieste Film Festival

Torna dal 19 al 28 gennaio il Trieste Film Festival, primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale, giunto quest’anno alla 29. edizione, diretta da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo: nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l’edizione “zero” è datata 1987), il festival continua ad essere da quasi trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”. Più che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.

http://www.triestefilmfestival.it/


Sheffield Doc/Fest 2017

Dal nostro inviato Paolo G. Sulpasso

Dal 9 al 14 giugno le strade di Sheffield si sono colorate di arancione. La 24a edizione dello Sheffield Doc/Fest ha letteralmente invaso la città inglese occupando cinema, musei, piazze e palazzi. La seconda edizione sotto la direzione di Liz McIntyre. (...) Numerose e notevoli le opportunità di incontro al Festival, tra cui: Walter Murch (il montatore de Il Padrino, Apocalypse Now, Il Paziente Inglese) che ha raccontato la sua esperienza di montatore e gli aspetti specifici per affrontare il montaggio di un film documentario; Peter Greenaway che ha parlato del suo lavoro di regista e delle forme che l’arte può prendere in risposta ai cambiamenti socio politici; Stacey Dooley, che con la sua serie su BBC3  (Stacey Dooley investigates) è riuscita ad avvicinare un pubblico giovane a tematiche politico/sociali; Jessica Brillhart che ha presentato i suoi ultimi lavori nel campo VR, un nuovo passo verso la creazione di un linguaggio per questo nuovo mezzo di comunicazione. A sorpresa un incontro con Oliviero Toscani. Continua in Notizie.

 

Guarda qui il foto reportage dal festival.

Guarda qui i nostri video dal festival.

La rubrica di Virgilio

di Virgilio Tosi

La mia collaborazione decennale con l'IWF di Gottinga

Dopo la scorsa puntata dedicata all'IWF, alla sua importanza e alla sua irrimediabile chiusura, vorrei raccontare le vicende della mia collaborazione con questa istituzione tra i primi anni del 1980 e il 1995, periodo che considero tra i più importanti della mia vita professionale e per i risultati che ne sono conseguiti. Come membro attivo della I.S.F.A. (International Scientific Film Association), a cui l'IWF era associata fin dagli anni '50, ero stato più volte a Gottinga e avevo rapporti frequenti con i suoi dirigenti. (...).

Critica doc

di Dante Albanesi

The Good Intentions

di Beatrice Segolini e Maximilian Schlehuber (Italia, 2016, 85’)

Se è vero che ogni famiglia è una rappresentazione che esclude il pubblico, The Good Intentions iniinizia con dei pupazzi in un teatrino, surreale presepe illustrato dalla voce della regista: Beatrice è una bambolina, i fratelli Stefano e Michele sono un toro e un cavallo, la madre e il padre sono due dinosauri. Il documentario diviene l’occasione per infrangere la quarta parete di questo palcoscenico segreto, scalfire il rimosso attraverso il potere salvifico della parola, spesso coadiuvata da sbiaditi filmini di famiglia. Uno stile che ha prodotto disturbanti capolavori come Tarnation di Jonathan Caouette e Must Read After My Death di Morgan Dews, fino all’opera di Caterina Klusemann o a Un’ora sola ti vorrei di Alina Marazzi. (...)

Sabato 3 e domenica 4 febbraio

Fasulo e i suoi film su

Rai 3

Nella notte tra Sabato 3 e Domenica 4 febbraio, dalle 01:50 alle 6:00 su Rai 3, Fuori Orario di Enrico Ghezzi dedica la puntata ad Alberto Fasulo con una retrospettva sull’autore. Dopo la presentazione a cura di Enrico Ghezzi, la puntata aprirà con la prima visione TV di Genitori, film documentario che racconta la disabilità attraverso i genitori che, giorno dopo giorno, vivono la loro speciale quotidianità e riscoprono nel confronto e nel dialogo la forza per sorreggerla. Il film è stato presentato al Festival di Locarno 2015. Seguirà la conversazione con Alberto Fasulo, in un’intervista realizzata a cura di Donatello Fumarola. La trasmissione chiuderà con la visione di TIR, vincitore del Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film all'VIII Festival del Film di Roma. TIR racconta l’odissea solitaria di Branko, professore croato che sceglie di diventare camionista per dare un presente migliore alla sua famiglia. Il prezzo da pagare è l’alienazione di una vita vissuta in simbiosi con il suo TIR.


Nota redazionale su due email del TIB

A seguito della pubblicazione della scorsa puntata della Rubrica di Virgilio*, la TIB (Technische Informationsbibliothek della German National Library of Science and Technology and University Library di Hannover) ha mandato alla nostra redazione due e-mail: nella prima (08/11/2017) concordano con la ricostruzione della storia della chiusura dell'IWF, e confermano che stanno lavorando alla digitalizzazione dei materiali IWF. Nella seconda e-mail (10/11/2017) si afferma "che l'articolo sia eccellente .... stiamo lavorando molto duramente per aumentarne la disponibilità." (dei film).

* La chiusura dell'istituzione tedesca IWF, centro di eccellenza mondiale del cinema scientifico


Badde Suelzu, il documentario sul paesino che sta per sparire

Sette abitanti residenti. Quasi tutti anziani, la maggior parte uomini, e nessun bambino. La strada per Badde Suelzu porta solo a Badde Suelzu. Si ferma dove si trova la piccola chiesa del villaggio, il punto più alto del paese. All’orizzonte le pale di quello che è uno dei più grandi parchi eolici d’Europa. In passato Badde Suelzu era un paese con oltre 70 abitanti. Ma oggi si avvia all’abbandono: alcuni abitanti sono morti, altri si sono spostati altrove. C’è chi è andato via per scelta o per necessità. Ma questi sette sono rimasti e sono decisi a rimanere fino alla fine. Com’è un paese abbandonato, poco prima di essere abbandonato? Come si aspetta la fine? “Badde Suelzu” è il titolo del documentario indipendente che racconta la vita della minuscola comunità dell’omonimo villaggio nascosto tra le montagne del nord Sardegna. I sette abitanti, diventati poi cinque durante le riprese (due si sono trasferiti), sono stati protagonisti prima della doc-serie di Sardegna Abbandonata, e ora del documentario della durata di 68 minuti. Il documentario è stato realizzato in maniera totalmente indipendente, finanziato dai sostenitori del sito, ed è visibile qui:

https://www.sardegnaabbandonata.it


Premio alla carriera a Cecilia Mangini

Nell'ambito del Festival del Cinema Italiano di Madrid è stato consegnato il Premio alla carriera a Cecilia Mangini una delle figure più significative della storia del cinema italiano, inarrestabile pioniera della fotografia e del cinema documentario italiano. Cecilia Mangini (Mola di Bari, 1927) cineasta, documentarista e fotografa, ha dedicato la sua vita al cinema militante, con uno sguardo attento e personale sull’individuo e la società, dedicando una particolare attenzione a temi come la marginalità, il lavoro, l’immigrazione e le ingiustizie sociali.

   

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