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SHEFFIELD 2017

Dal nostro inviato Paolo G. Sulpasso

 

Dal 9 al 14 giugno le strade di Sheffield si sono colorate di arancione. La 24a edizione dello Sheffield Doc/Fest ha letteralmente invaso la città inglese occupando cinema, musei, piazze e palazzi. La seconda edizione sotto la direzione di Liz McIntyre

 

Il Film di Apertura: Queerama, diretto da Daisy Asquith, celebra i 50 anni del “Sexual Offense Act” col quale nel 1967 vennero decriminalizzati gli “atti omosessuali effettuati in privato tra persone maggiori di 21 anni”. Fu l’inizio di un lento percorso che viene seguito nel film tramite l’uso dei materiali d’archivio del BFI montati sui ritmi delle musiche di John Grant, Goldfrapp and Hercules & Love Affair. Un percorso tutt’altro che scontato e che lascia impressionati nel momento in cui ci si rende conto di quanto sia recente la conquista di questi diritti.  

Da notare che la proiezione si è tenuta all’indomani del voto della Chiesa Episcopale Scozzese che permette la celebrazione in chiesa del matrimonio tra persone dello stesso sesso (la prima cerimonia  dovrebbe svolgersi in autunno cf.: https://www.theguardian.com/world/2017/jun/08/scottish-episcopal-church-votes-to-allow-same-sex-weddings  ).

 

Ospiti, Talks…

Numerose e notevoli le opportunità di incontro al Festival, tra cui: Walter Murch (il montatore de Il Padrino, Apocalypse Now, Il Paziente Inglese) che ha raccontato la sua esperienza di montatore e gli aspetti specifici per affrontare il montaggio di un film documentario; Peter Greenaway che ha parlato del suo lavoro di regista e delle forme che l’arte può prendere in risposta ai cambiamenti socio politici; Stacey Dooley, che con la sua serie su BBC3  (Stacey Dooley investigates) è riuscita ad avvicinare un pubblico giovane a tematiche politico/sociali; Jessica Brillhart che ha presentato i suoi ultimi lavori nel campo VR, un nuovo passo verso la creazione di un linguaggio per questo nuovo mezzo di comunicazione.  

A sorpresa un incontro con Oliviero Toscani, che ha affascinato il pubblico parlando della sua visione dell’arte.

Molti degli incontri verranno resi disponibili nel corso dell’anno via podcast: https://itunes.apple.com/gb/podcast/sheffield-doc-fest-podcast/id564789411?mt=2

 

Alternate Realities Programme

Il programma, ancora più ricco dell’anno scorso, ha permesso di esplorare gli sviluppi e le sperimentazioni nell’ambito della VR (realtà virtuale) e della AR (Realtà aumentata).

Per ogni categoria è stato assegnato un premio: il VR award, vinto da Unrest VR, e il premio Interactive Award vinto da “My Grandmother’s LIngo”.

Tra le opere presentate il pubblico ha premiato “Munduruku: The Fight to Defend the Heart of Amazon”.

 

Marketplace 

Forse un pò meno rilassata, ma comunque sempre amichevole, l’atmosfera nel marketplace. 

https://sheffdocfest.com/funding/overview

Tra le opportunità di produzione il Meet Market, formula originale di pitching del mercato di Sheffield. 

 

Film Vincitori 

City of Ghost (USA 2017) di Matthew Heneman, regista di Cartel Land, ha vinto il gran premio della giuria. Il film racconta la storia di “Raqqa Is Being Slaughtered Silently” (RBSS), un collettivo di citizen journalist che ha documentato le violenze e le violazioni dei diritti umani perpetrate dall’ISIS, nonché combattuto le campagne di disinformazione. 

 

The work  (USA 2017)

Avete mai pensato di andare in terapia in un carcere di massima sicurezza in compagnia di un gruppo di ergastolani?

Se il tema vi incuriosisce questo è The Work, il film di Jairus McLeary e Gothic Aldous che ha vinto il premio del pubblico. Il film documenta quattro intense giornate di terapia di gruppo nella prigione di Folsom, aprendoci una finestra su un programma di riabilitazione che sembra stia facendo ottenere risultati di successo negli USA. 

Il limite tra i volontari, che hanno scelto di partecipare a questo programma, e i carcerati è molto labile, segno della possibilità di condivisione di valori e bisogni universali.

 

Tra gli altri film premiati: 

City of the Sun - Art Doc Award

Strong Island - The Tim Hethrington Award 

A River Below - Environmental Award 

Unrest - Illuminate Award 

The Rabbit Hunt - Short Doc Award 

Artemio - New Talent Award

69 Minutes of 86 Days - Youth Jury Award 

 

Lista dettagliata dei vincitori e delle motivazioni della giuria: 

https://sheffdocfest.com/articles/511-award-winners-2017?tag=homepage

 

 

Film di chiusura

Il Festival si è chiuso con il film di Toby Paton “Jo Cox: Death of an MP”, un film sulla deputata inglese uccisa da un estremista di destra nel 2016 pochi giorni prima del voto sulla Brexit.

Il film ha offerto l’occasione per ricordare e riflettere sull’eredità lasciata dalla deputata.

 

Anche quest’anno lo Sheffield Doc/Fest si è confermato come una vera e propria Festa che ha celebrato l’industria e il cinema documentario. Un Festival che trova nella possibilità di incontro informale tra il pubblico e l’industria il suo vero punto di forza.

 

Guarda qui il foto reportage dal festival:

https://www.facebook.com/pg/ildocumentario/photos/?tab=album&album_id=10154944141637730

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