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Sheffield Doc Fest
Dal nostro inviato Paolo G. Sulpasso
Giunto alla 23a edizione il Sheffield Doc Fest si conferma l’appuntamento più importante in Gran Bretagna per il mondo del documentario. Proiezioni, dibattiti, ospiti illustri oltre al “meetmarket”, il mercato che dal 2006 è diventato sempre di più un punto di riferimento per l’industria. Un festival che si è rivitalizzato molto negli ultimi anni e la cui guida quest’anno è passata a Elizabeth McIntyre.
Tra gli ospiti eccellenti Michael Moore, Ken Loach e David Attenborough. Numerose le sale di proiezione affollate da un pubblico altrettanto numeroso (intorno ai 29.000 spettatori), in un’atmosfera internazionale che ha visto arrivare a Sheffield 3500 delegati provenienti da oltre 60 paesi del mondo.

Eventi speciali e ospiti illustri…
Where to Invade Next
La serata di apertura si è celebrata nella City Hall di Sheffield con la prima inglese di “Where to invade Next” l’ultimo documentario di Michael Moore.
“Un film sugli Stati Uniti d’America girato interamente all’estero.” dice Michael Moore per presentare il film. Un documentario per un pubblico americano ma che trovava comunque un suo spazio nel dibattito referendario pre-Brexit. “Where to invade Next” non è e non vuole essere un’analisi politica; è piuttosto la scoperta e il racconto di politiche sociali più che apprezzabili messe in atto in alcuni paesi dell’Unione Europea. Un racconto leggero legato dallo humor di un incredulo Michael Moore, una carrellata di politiche che per contrasto mostrano un’immagine drammatica degli Stati Uniti, e che allo stesso tempo potrebbero essere fonte di ispirazione per un auspicabile cambiamento.
Una carrellata di buone pratiche, così buone da non lasciare dubbi al regista: “se la Gran Bretagna voterà per l’uscita dall’Europa mi piacerebbe che fossero gli Stati Uniti a prendere il suo posto”.
Numerosi e inaspettati gli esempi citati nel film, molte le nazioni esplorate, ma nessun esempio tratto dalla Gran Bretagna, lasciando l’impressione che forse prima ancora degli Stati Uniti avrebbe dovuto essere proprio il paese della Brexit a guardare verso l’Europa per un percorso di riforme sociali.

Ken Loach
Fresco di Palma d’Oro a Cannes con “I, Daniel Blake”, Ken Loach si è presentato in forma smagliante per il dibattito che è seguito alla proiezione del documentario sulla sua vita “The Life and Films of Ken Loach” diretto da Louise Osmond.
Un tributo al Ken Loach che ci ha fatto emozionare coinvolgendoci nella vita della working class inglese; proprio quella working class che è stata poi la principale fautrice dell’uscita dell’UE. Chissà che non si possano trovare proprio nella sua filmografia preziosi indizi che ci facciano capire meglio questa scelta.

Sir Davis Attenborough
Per la prima volta a Sheffield il giovane novantenne Sir David Attenborough, il pioniere dei documentari naturalistici. Ha raccontato la sua carriera durante una lunga intervista con Charlotte Moore arricchita di immagini d’archivio. Tutto esaurito nell’Auditorium, ma proiezione a sorpresa sugli schermi in piazza per chi non era riuscito ad entrare.

Realtà Virtuale e documentario
E’ da un pò di tempo che si vedono nei festival spazi accessoriati con occhiali VR (Virtual Reality). Si tratta in genere di spazi di contorno a cui ci si avvicina quando una proiezione è sold out o quando si ha un momento libero.
Quest’anno a Sheffield lo spazio dedicato alla realtà virtuale non è stato di contorno, tutt’altro.
Una giornata intera è stata dedicata al dibattito con chi è all’avanguardia nella sperimentazione (da Google alle Nazioni Unite http://tinyurl.com/vrsheffield ). In più è stato allestito uno spazio molto grande per far provare al mondo del documentario una serie gli esperimenti ( http://tinyurl.com/vrsheffield2 ).
Molti gli entusiasti, altrettanti gli scettici. La tecnologia comunque c’è ed è facilmente accessibile. La vera sfida sembra essere ora quella di sviluppare un linguaggio per applicarla al racconto documentario.

Premi e Vincitori
Un programma così ricco di eventi non deve far passare in secondo piano il fatto che comunque lo Sheffield Doc Fest è appunto un festival e come ogni festival che si rispetti non mancano le competizioni. Ecco la lista dei vincitori dei premi principali.

Grand Jury
Camera Person di Kirsten Johnson
https://sheffdocfest.com/films/5975

Premio del pubblico
Presenting Princess Shaw di Ido Haar
https://sheffdocfest.com/films/5951

Environmental Award
SEED: The Untold Story di Jon Betz, Taggart Siegel
https://sheffdocfest.com/films/5991

Youth Jury Award
Sonita di Rokhsareh Ghaem Maghami
https://sheffdocfest.com/films/5962

Short Doc Award
I’m Not From Here di Giedrė Žickytė, Maite Alberdi
https://sheffdocfest.com/films/6059

Alternate Realities VR Award
Note on Blindness: Into Darkness
di Arnaud Colinart, Amaury La Burthe, Peter Middleton, James Spinney
https://sheffdocfest.com/films/6027
 

Guarda qui il fotoreportage del Sheffield Doc Fest 2016:

https://www.facebook.com/ildocumentario/photos

 

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